OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli
Lo spettacolo
Lo spettacolo offre uno sguardo intimo nel mondo interiore di Adolf Wölfli, dando vita alla storia di un uomo che, spezzato dalle difficoltà di un'infanzia come Verdingbub, un bambino servo contadino, ha saputo creare un'enorme mole di opere d'arte, scritti e composizioni musicali.
Per raccontare il poliedrico artista svizzero Adolf Wölfli (1864–1930) e penetrare nel suo mondo rivoluzionario, utilizziamo la voce, il movimento, la danza, la musica, il ritmo e le proiezioni intrecciate ed elaborate come gli elementi dei suoi quadri multiformi, a cui oltre il disegno si articolano pentagrammi musicali, collages, numeri e parole.
Attraverso la sua arte e la sua vita, Luca Massaroli e Baptiste Vurlod accompagnano un pubblico ristretto a un approccio intimo con la pazzia, la creazione, l'entusiasmo, la necessità di esprimersi di questo visionario che ha anticipato Andy Warhol, Picasso, Apollinaire, Man Ray, Dalí, Magritte. Quasi illetterato, sapeva appena scrivere e a far di conto come insegnatogli alla scuola elementare, eppure, usando solo carta e matite colorate, ha esplorato un mondo immaginifico di colori, parole e musica oltre lo spazio e il tempo, libero da qualsiasi rimando artistico dell'epoca e dando vita a un'opera geniale.
Video
Contesto
Adolf Wölfli, essendo stato espulso da un mondo a lui ostile e brutale, ha attraversato il confine, il borderline, per potersi creare un nuovo mondo, un mondo suo, un mondo nel quale gli era possibile vivere. Inventandosi un suo passato diverso, è riuscito a crearsi una nuova vita, una vita con un passato immaginario, una vita che solo era possibile in una realtà nuova, diversa da quella brutale, una realtà solo sua, positiva, una realtà all'interno della quale riusciva a trasformare i dolori in colori, le urla in note, gli incubi in parole. Una realtà che le persone rimaste al di là del confine, del borderline, hanno chiamato pazzia.
Nella creazione di OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli ci interessa specificatamente questo passaggio, questa rottura di un confine che separa il mondo in regola con le normative sociali da quello nel quale vigono altre regole, altri tipi di logica, altre necessità e altre maniere di comportarsi. Sempre questo passaggio da una parte all'altra del borderline è dettato da dolori immensi, è frutto di sofferenze enormi. Pressione, forte necessità e sofferenza causano questo passaggio.
Nel caso di Adolf Wölfli questa pressione proveniente da sofferenze legate alla sua storia personale è stata ingente e, nonostante tutte le problematiche annesse, per sua fortuna ha trovato rifugio e protezione dalle realtà brutali esteriori, permettendogli una trasformazione del buio dell'orrore passato in luce e in espressione artistica.
OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli è la prima produzione nell'ambito di BORDERLINES, il progetto pluriennale di teatro e ricerca della Markus Zohner Arts Company.
L'arte di Adolf Wölfli
Nonostante sia stato internato per schizofrenia all'età di trentuno anni, Adolf Wölfli (1864–1930) ha raggiunto la grandezza artistica nella sua cella al manicomio Waldau vicino alla sua nativa Berna in Svizzera. L'artista ha avuto un'influenza profonda sull'arte moderna.
L'arte di Adolf Wölfli offre un punto di vista fresco grazie ai suoi disegni incredibilmente intricati e ai suoi stupefacenti collage, così come le sue scritture, recentemente tradotte, giustamente celebrate per la loro vertiginosa fusione di mitologia e umorismo. Illuminanti sono anche i saggi di specialisti sulla sua arte e sulla sua vita. L'infanzia di Wölfli fu di deprivazione: suo padre alcolizzato fuggì quando Wölfli aveva cinque anni, e sua madre morì poco dopo. A partire dall'età di ventisei anni, i suoi ripetuti tentativi di molestare giovani ragazze lo portarono prima in prigione e, nel 1894, in manicomio. Sebbene violento all'inizio, nel 1899 si calmò e iniziò a disegnare.
Lavorando principalmente a matita su carta da giornale, Wölfli creava una densa e stupendamente dettagliata melodia di testi di prosa selvaggiamente immaginativi, intrecciati con poesie, composizioni musicali, illustrazioni a colori e collage. Il suo capolavoro in cinque parti, “Skt.Adolf-Riesen-Schöpfung”, comprende 45 volumi di grandi dimensioni e 16 quaderni – 25'000 pagine in totale – contenenti 1'620 disegni e 1'640 collage.
Cit. Elka Spoerri, Adolf Wölfli, J. Baumann, Edward M. Gómez, 2003
La storica dell'arte Elka Spoerri (1924–2022) è stata la fondatrice della Fondazione Adolf Wölfli, che amministra l'eredità del versatile artista Adolf Wölfli e ha sede presso il Museo d'Arte di Berna. Con tenacia e sensibilità ha promosso in numerose mostre il lavoro e l'approfondimento dell'immensa produzione artistica di Adolf Wölfli. I suoi cataloghi sono opere di riferimento; la sua biografia parallela di Wölfli, con la contrapposizione tra la cronologia della vita reale e immaginaria, è stata un'innovazione.
Note per il pubblico
Prenotazione anticipata consigliata. Posti limitati per la natura intima della rappresentazione.
La produzione contiene un linguaggio forte e temi per adulti, con riferimenti a malattie mentali, schiavitù e abusi sessuali.
L'ingresso in sala è garantito fino all'inizio dello spettacolo; vi preghiamo di arrivare con anticipo.
I personaggi
Adolf Wölfli (Luca Massaroli, Baptiste Vurlod) – È il protagonista. La sua storia è raccontata attraverso i suoi testi e le sue immagini.
Dr. Walter Morgenthaler (Luca Massaroli) – Lo psichiatra e psicoterapeuta che si occupa di Adolf Wölfli. Gli offre uno spazio tutto suo in cui esprimersi liberamente per realizzare e comporre le sue opere artistiche e musicali, e gli procura i materiali per i suoi disegni, scritti e composizioni.
Cast e crediti
Richiesta di tournée
Per ospitare OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli nel vostro teatro, festival o spazio culturale, contattate la produzione: